La Consultoria

La Consultoria è stata un collettivo femminista, organizzata con un metodo femminista, basato sulla condivisione e sulla responsabilità reciproca, sulla ricerca di una posizione condivisa, sull’agire comune nell’individuare i propri limiti e confinamenti imposti, e sulla ricerca comune di una soluzione che avesse anche una ricaduta pratica nelle nostre vite.

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Riportiamo alcuni punti che hanno caratterizzato, seppure con declinazioni in parte diverse, i gruppi di donne che si sono avvicendati. Punti che affidiamo all’elaborazione da parte di altri gruppi di donne che volessero avventurarsi in un progetto di Consultoria Autogestita:

  • La liberazione delle donne può partire solo dalla conoscenza del nostro corpo, delle nostre viscere, e dall’ascolto di noi stesse e delle altre donne.
  • Siamo convinte che solo le donne possano parlare delle proprie viscere, e che il separatismo sia condizione necessaria affinché questo possa accadere senza tabù, senza critiche strumentali, senza condizionamenti.
  • Non vogliamo delegare in toto la salute e il benessere al sistema medico sessista e capitalista, e per questo abbiamo portato avanti il progetto della Consultoria, garantendo a tutte un punto di incontro, dove al centro ci fosse la donna tutta e non una parte del suo corpo, dove ci si potesse confrontare libere da qualsiasi condizionamento.
  • Attraverso il legame tra le donne, e con modalità diverse di affrontare le malattie, i disturbi e le domande sulla propria salute, abbiamo tentato di superare la patologizzazione e la medicalizzazione cui sono soggette tutte le fasi della nostra vita, alla ricerca costante di un equilibrio tra malessere e benessere che si crea con scelte consapevoli e responsabili. Per noi, salute e benessere sono termini distinti: ed è proprio il benessere che cerchiamo, contro la logica prestazionale, salutista e giovanilista imposta società e dai media.
  • Prendersi cura di noi e farlo insieme, elaborando strumenti di resistenza e cambiamento, è di per sé un atto politico: rompe l’isolamento che è la base su cui si costruisce il controllo patriarcale.

Abbiamo fatto nostre le parole di Audre Lorde: “Prendermi cura di me stessa non è auto-indulgenza, ma auto-conservazione, e questo è un atto di conflitto politico”. 

Per chi volesse conoscere meglio i contenuti degli ultimi incontri realizzati, e avere alcune indicazioni su come avviare e gestire uno sportello, pubblicheremo a breve un documento di memoria delle attività svolte negli ultimi anni.

 

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