I farmaci per abortire

L’aborto medico (o farmacologico) si divide in due fasi: una prima somministrazione di mifepristone (Mifegyne, o RU486) e una seconda somministrazione di prostaglandine, generalmente misoprostolo.

Il mifepristone (O ru486)

Il mifepristone provoca il distacco dell’embrione, la diminuzione del livello di Beta HCG, la dilatazione e l’ammorbidimento della cervice uterina: avviene così l’interruzione della gravidanza. Inoltre, aumenta la responsività del tessuto uterino alle prostaglandine.

altri possibili usi del mifepristone

Il mifepristone non è solo una sostanza abortiva, ma ha altri possibili impieghi, ginecologici e non ginecologici, per i quali può essere utilizzato in dose unica o per somministrazione prolungata. Tra le azioni biologiche esercitate dal mifepristone, le principali riguardano la riduzione dei flussi mestruali; in gravidanza, può essere usato per dilatare il canale cervicale – negli aborti interni, nelle gravidanze anembrioniche (comunque destinate ad interrompersi), negli aborti interni incompleti e nelle morti endouterine del feto. Il farmaco, inoltre, è studiato come contraccettivo – un’evoluzione della cosiddetta “minipillola” contenente solo progestinico, senza estrogeni. È anche stata scoperta una possibile utilità terapeutica del mifepristone nei confronti di molti tumori che contengono recettori per gli ormoni steroidei (meningiomi, gliomi, leimiosarcomi, carcinomi dell’ovaio, della mammella e della prostata).

il misoprostolo (misoprostol)

Per interrompere la gravidanza, viene sempre usato in associazione col mifepristone: le prostaglandine agiscono determinando contrazioni uterine e l’inizio di una perdita ematica che – in modo semplicistico – potremmo definire simile a una mestruazione abbondante, durante la quali saranno espulsi i tessuti embrionali.

altri possibili usi delle prostaglandine

Le prostaglandine aumentano la sensibilità del corpo umano al dolore e alla temperatura corporea, sono coinvolte nel corretto funzionamento della mucosa gastrica e sono responsabili della comparsa delle contrazioni uterine. Il misoprostolo è utilizzato nella prevenzione dell’ulcera gastrica, nell’induzione del travaglio di parto e di quello abortivo, negli aborti incompleti, nelle emorragie post-partum e prima dell’inserimento di IUD (Dispositivo Intra-Uterino) nel caso di stenosi cervicali.

Un’altra prostaglandina usata in associazione con il mifepristone è il metotrexate, che però agisce con minore rapidità e sembra complessivamente dotato di maggior tossicità rispetto al misoprostolo.