Come funziona l’aborto farmacologico?

L’aborto farmacologico consiste nella somministrazione, a distanza di due giorni, di due farmaci: il mifepristone e il misoprostolo. 

IL MIFEPRISTONE (O RU486)

Il mifepristone provoca il distacco dell’embrione, la diminuzione del livello di Beta HCG, la dilatazione e l’ammorbidimento della cervice uterina: avviene così l’interruzione della gravidanza. Inoltre, aumenta la responsività del tessuto uterino alle prostaglandine.

IL MISOPROSTOLO (MISOPROSTOL)

Per interrompere la gravidanza, viene sempre usato in associazione col mifepristone: le prostaglandine agiscono determinando contrazioni uterine e l’inizio di una perdita ematica simile ad una mestruazione abbondante, durante la quali saranno espulsi i tessuti embrionali.

L’iter dell’aborto farmacologico

PRIMO GIORNO: assunzione del mifepristone

Il personale medico somministra il Mifegyne (mifepristone, o RU486) in un’unica dose, per via orale. Il farmaco provoca il distacco dell’embrione, la diminuzione del livello di Beta HCG, la dilatazione e l’ammorbidimento della cervice uterina: si è verificata l’interruzione della gravidanza. Dopo l’assunzione del mifepristone, di solito, non ci sono sintomi significativi, ma può iniziare una mestruazione (anche abbondante): in questo caso, se hai firmato la liberatoria per rifiutare il ricovero di tre giorni, è necessario tornare in ospedale per accertamenti ed un eventuale controllo ecografico.

TERZO GIORNO (DUE GIORNI DOPO LA SOMMINISTRAZIONE del mifepristone): assunzione del misoprostolo

Sempre in ospedale, dovrai assumere altre compresse che contengono prostaglandine (generalmente il misoprostolo): queste agiscono determinando contrazioni uterine e l’inizio di una perdita ematica che – in modo semplicistico – potremmo definire simile ad una mestruazione abbondante, durante la quali saranno espulsi i tessuti embrionali. Questa perdita ematica, oltre ad essere abbondante, potrà andare avanti per diversi giorni.

DUE SETTIMANE DOPO

Devi effettuare una visita di controllo per verificare l’avvenuta e completa espulsione del prodotto del concepimento.

cosa succede dopo l’aborto farmacologico?

La sintomatologia che si accompagna all’aborto farmacologico è indicata sulla base di trial clinici e di statistiche. Per quanti questi possano essere accurati, ogni corpo rimane a sé: per questo è importante conoscersi, e avere consapevolezza del proprio corpo!

Con l’aborto farmacologico inizia un sanguinamento (descritto in modo un po’ semplicistico come “mestruazione abbondante”) che può essere lungo (fino a dieci giorni) e anche molto doloroso. Il flusso, di solito, è il primo segnale di aborto in corso: durante questo processo, le perdite e le contrazioni diventano sempre più forti (queste contrazioni sono più forti dei dolori mestruali), e si possono anche espellere dei grumi. Se l’aborto è completo, il flusso e i crampi diminuiscono.

 Per avere un po’ di sollievo dai crampi si possono usare antidolorifici che hanno come principio attivo il paracetamolo o l’ibuprofene. È invece sconsigliato l’uso di spasmolitici e antispastici: il misoprostolo, infatti, provoca contrazioni uterine che sono necessarie per l’espulsione del materiale del concepimento, e questo tipo di farmaci potrebbe interferire. Per avere maggiori informazioni, rimane comunque opportuno chiedere in ospedale al momento dell’assunzione dei farmaci.

I più comuni effetti collaterali dell’aborto farmacologico sono nausea, vomito e diarrea, leggera febbre.

Contatta un medico o recati in ospedale se

1. Sospetti una emorragia

L’emorragia si riconosce dalle forti perdite di sangue che durano più di 2-3 ore nelle quali si consumano consuma più di 2-3 assorbenti maxi all’ora. Puoi sentirti mancare, o avverti dei giramenti di testa a causa di perdite di sangue troppo abbondanti: questa situazione potrebbe essere pericolosa per la tua salute.

I medici – anche obiettori – sono obbligati ad aiutarti in qualsiasi caso.

2. hai la febbre

I brividi sono un normale effetto collaterale del misoprostolo, come anche un aumento di temperatura corporea. Tuttavia, se hai la febbre (temperatura superiore o uguale a 38°C) contatta il medico o vai in ospedale: potrebbero essere segnali di un’infezione causata da un aborto completo che deve essere curata (con antibiotici e/o con aspirazione uterina).

3. Non hai alcuna perdita ematica dopo l’aborto farmacologico

Quando il misoprostolo non causa nessuna perdita di sangue o il sanguinamento è molto scarso, la gravidanza potrebbe essere ancora in corso: è quindi necessaria un’aspirazione uterina (il cosiddetto “raschiamento”).

Se l’aborto è incompleto (la gravidanza è stata interrotta, ma non tutti i prodotti della gravidanza sono stati espulsi), potresti aver bisogno di un raschiamento per rimuovere il materiale del concepimento rimasto nell’utero.

Per evitare un’infezione, dopo un aborto è necessario

  1. Non fare bagni nella vasca ad immersione; solo docce tiepide, si può sempre con la doccia lavarsi i capelli, evitando l’acqua calda.
  2. Non usare tampax o assorbenti interni, ma solo esterni.
  3. Non fare lavande vaginali, ma lavarsi solo esternamente.
  4. Non avere rapporti sessuali per 20 giorni, tenendo conto dello stato di salute locale e del pericolo di rimanere nuovamente incinte in questo periodo.