Corso di autodifesa femminile | Dal 16 marzo a Sesto San Giovanni

Volentieri segnaliamo questo corso base di autodifesa femminile, che si terrà dal 16 marzo presso lo Spazio Arte di Sesto San Giovanni.

Per info: autodifesadonna@gmail.com

12771993_10209111334129967_4330071737250778630_o

Il corso base di autodifesa femminile è un’introduzione alla difesa personale tenuto da donne e rivolto esclusivamente ad esse.

Il corso intende sviluppare la tematica della violenza sulle donne, con particolare riferimento alla paura e al rischio di vittimizzazione di donne e ragazze, si propone la finalità di promuovere conoscenze e competenze indirizzate all’acquisizione di strategie di prevenzione, autoaffermazione e tecniche efficaci di autodifesa contro lo stupro e altre tipologie di aggressione.

I “corsi di autodifesa femminile” sono nati negli anni Settanta come contromisura alle molestie ed alla violenza contro le donne, si sono sviluppati in seguito anche sulla scorta dell’esperienza dei “gruppi di autocoscienza femminile” centrati, soprattutto, sulle condizioni di disagio femminile, principalmente in relazione al rapporto tra i sessi. Gruppi di studio di giuriste, psicologhe, sociologhe, poliziotte e istruttrici di arti marziali e militanti del movimento delle donne che negli anni Settanta affrontarono il problema dell’autodifesa femminile finirono con lo sviluppare un approccio che, se da un lato attingeva al patrimonio tecnico tradizionale della arti marziali e degli sport di combattimento, dall’altro era assolutamente rivoluzionario. Alla formula tradizionale della pratica di una specifica arte marziale si preferisce, nell’apprendimento dell’autodifesa femminile, un collage armonico di poche tecniche, sicure, efficaci e apprese alla perfezione, tratte da varie discipline. 

La strategia portante dei corsi di autodifesa femminile, tuttavia, non è la neutralizzazione fisica dell’aggressore, bensì la dissuasione preventiva. L’apprendimento di tecniche di colluttazione fisica ha un significato strumentale al fine della acquisizione da parte della partecipanti di quella sicurezza interiore che deve portare alla interdizione del potenziale aggressore prima che abbia avuto l’opportunità di compromettersi. In una prospettiva apparentemente paradossale, il fine dell’apprendimento e della conoscenza delle tecniche di colluttazione fisica è il non doverne mai farne uso.

Principio fondamentale dell’autodifesa è l’acquisizione della consapevolezza che il ruolo di vittima e quello di aggressore sono complementari. L’aggressore si manifesta come tale solo in presenza di una vittima adeguata e conveniente. La presunzione che ella non reagirà all’aggressione concorre pesantemente a configurare la condizione di vulnerabilità della vittima potenziale. Per tanto, obiettivo della potenziale vittima deve essere la disconferma del potenziale aggressore nel suo ruolo. L’obiettivo didattico centrale dei corsi di autodifesa femminile è la acquisizione della consapevolezza di quei confini, non solo fisici ma soprattutto psicologici, valicati i quali un intruso può considerarsi implicitamente autorizzato ad accampare delle pretese. Ciascuna donna deve imparare a riconoscere, dentro di sé e nello spazio che immediatamente la circonda, quali sono quei limiti che non è disposta a lasciar superare. Con l’espressione verbale esplicita ed inequivocabile, sostenuta da atteggiamento, mimica e gestualità coerenti, deve imparare a testimoniare convincentemente l’esistenza di quei limiti, ad indicarne l’ubicazione e dichiararli invalicabili.

L’esecuzione di tecniche di combattimento fisico deve avvenire nella consapevolezza che ogni donna, per quanto fisicamente inferiore, è potenzialmente pericolosa per l’aggressoreIl mito della donna debole e vulnerabile è un prodotto culturale, non un fatto naturale. L’inferiorità fisica delle donne è un mito coltivato dagli uomini per legittimare la discriminazione tra i sessi e del quale non poche donne si sono compiaciute per trarne indulgenza sociale e protezione. La negazione da parte delle donne delle proprie potenzialità aggressive le condanna rifugiarsi nel vittimismo ed a rinchiudersi nella paura più paralizzante e nella rassegnazione.

Obiettivi del corso:

– Sensibilizzare le donne al rispetto, aiuto e sostegno reciproco.
– Analizzare e riconoscere le problematiche connesse alla violenza di genere.
– Conoscere il proprio corpo e gestire lo spazio circostante.
– Acquisire conoscenza del proprio stato psico-fisico nella percezione individuale della sicurezza personale.
– Mantenere il controllo delle emozioni e reazioni corporee causate dalla paura, tecniche di autocontrollo in situazioni di rischio e panico.
– Eliminare la paura del contatto fisico.
– Attuare correttamente tecniche di colpi, liberazione dal prese.
– Impostare un corretto e assertivo uso della voce.
– Istruire a un uso appropriato di oggetti quotidiani per la difesa personale.

Durata: 10 lezioni

Destinatarie: donne dai 18 anni

Costo: sottoscrizione