Postcards from Greece | I giorni del referendum

Tra le tante voci e notizie che riempiono queste giornate di attesa per la Grecia, abbiamo deciso di dedicare uno spazio a riflessioni “altre”, articoli critici che possano dare prospettive diverse rispetto al discorso dei media mainstream.

Questo post verrà aggiornato man mano che troveremo contributi. Alcuni di questi, per forza di cose, sono scritti in greco: li abbiamo tradotti in italiano, sperando di non aver travisato i significati originali del testo e di aver colto le giuste sfumature del linguaggio.

Ci riferiamo in particolare alle lettere “per i giorni che viviamo” dei columnists di To Periodiko:

In questi giorni sentiamo di voler leggere qualcosa che vada oltre alle “analisi chiuse” degli esperti. Vogliamo gridare, vogliamo che tutti ascoltino come ci sentiamo. Vogliamo rompere la distanza che tante volte distorce la realtà. Vogliamo spiegare, narrare la situazione in Grecia alle persone a noi vicine, anche se (e soprattutto se) abitano molto lontano… Per questo, gli editorialisti di To Periodiko scrivono una lettera a un amico o a un’amica, con l’intenzione di parlare delle strane giornate che stiamo vivendo.

Una lettera per i giorni che viviamo: La mano invisibile dei mercati (originaleITA)

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Grecia: #OXI (da Radio Onda d’Urto, con contributi audio dalla Grecia)

Germany: OXI! Merkel interrupted by Greek solidarity protesters (video)

“Grecia, racconti opposti”, di Dimitris Serafis (da Qcode Magazine)

“Dalla parte dei greci, subito”, di Christian Raimo (da Internazionale)

“Le autorità europee stanno cercando di imporre un cambio di governo in Grecia?”, di Mark Weisbrot (traduzione di AteneCalling)

“Venghino signori, venghino…”, di Cristiano Armati (da InfoAut)

“Il debito greco rimarrà insostenibile anche se Atene accetterà il piano dei creditori”, di Alberto Nardelli (originale: “IMF: austerity measures would still leave Greece with unsustainable debt”, The Guardian).

“Ecco perché voterò sì”, di Kostas Pappas (traduzione di AteneCalling)