Basta fondamentalisti davanti agli ospedali pubblici!

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Presidio sabato 2 novembre nel piazzale dell’Ospedale di Niguarda alle ore 11!

Un gruppetto di fanatici religiosi (il “comitato NO194”) ha deciso da qualche tempo di darsi appuntamento ogni due mesi davanti a diversi ospedali d’Italia per quella che definisce una “maratona di preghiera antiabortista”. A Milano, i solerti pregatori si ritrovano ogni primo sabato dei mesi dispari all’entrata della clinica Mangiagalli agghindati con macabri simulacri (croci addobbate con feti sanguinanti, cartelli con immagini ora splatter ora ultramelense e pietiste) importunando chiunque in quella giornata si debba recare all’ospedale (col consenso della direzione dell’ospedale stesso!). L’obiettivo, ancora una volta, è quello di attaccare la libertà per le donne di scegliere per sé, puntando sui più grezzi meccanismi di colpevolizzazione e di affermare valori patriarcali, omofobi e transfobici attraverso la promozione del modello di famiglia tradizionale.

Ma i piani di questi signori si sono scontrati fin da subito con la determinazione di un gruppo di donne, femministe e queer, diverse per età, provenienza sociale, politica e geografica, che spontaneamente si sono radunate per contrastare queste maratone di preghiera. Con costanza si sono presentate ad ogni macabra maratona, sovrastando la voce dei preganti con slogan, contro-canti, cori, volantinaggi e cartelloni colorati in difesa dell’autodeterminazione delle donne e della libertà sessuale.

Si è giunti così all’appuntamento di settembre, al quale i nostri “amici” non hanno potuto presentarsi a causa del divieto imposto loro dalla questura. La nostra presenza alle iniziative precedenti, infatti, aveva reso ormai difficile, da parte delle forze dell’ordine, la gestione della maratona, che è dunque stata annullata (o, meglio, spostata in un luogo della città dove non nuocesse a nessuno)!
Si tratta di un bel risultato per tutte le donne di questa città, che ci ricorda di cosa siamo capaci quando lottiamo unite e con determinazione. Certo, sappiamo bene che la questione della libertà di accesso all’aborto è minacciata da interessi ben più importanti che questo gruppetto sparuto di fondamentalisti, ma è proprio da qui che si può cominciare: dal non tollerare più queste ingerenze continue nelle nostre vite e nelle nostre scelte, impedendo che si ripetano.

I “preganti della mangiagalli” non si sono però arresi, e uno di loro è stato avvistato importunare ancora le utenti all’entrata della clinica. Inoltre, dal loro sito lanciano temibili minacce: “La 9 ore meneghina avrà le sue efficaci forme di svolgimento in futuro”.
Anche noi continueremo a lottare per garantire il libero accesso alle donne all’interruzione volontaria di gravidanza negli ospedali pubblici; e con questo ci riferiamo non solo ad un accesso ormai reso quasi impossibile da ostacoli fisici e pratici come la presenza di personale obiettore negli ospedali e assurde trafile
burocratiche da affrontare, ma anche ad un accesso che sia libero da giudizi morali, da qualunque tentativo di colpevolizzazione e dal fastidioso accompagnamento cantilenante dei fondamentalisti di turno.

Per questo, sabato 2 novembre, data in cui si svolgerà la prossima maratona di preghiera -questa volta davanti all’ospedale Niguarda di Milano-, saremo in piazza anche noi, pronte a contrastare la macabra presenza di croci sanguinanti, predicatori petulanti travestiti da infermieri o feti giganti, a meno che non abbiano stretta attinenza con la festività di Halloween!!

Appuntamento nel piazzale dell’Ospedale di Niguarda Sabato 2 novembre alle ore 11

Donne, femministe e queer per l’autodeterminazione

Qui potete scaricare il pdf del comunicato! comunicato preganti