La Consultoria è un collettivo femminista. È un collettivo in divenire, aperto ad altre donne che vogliano partecipare.

Ci organizziamo con un metodo femminista, basato sulla condivisione e sulla responsabilità reciproca, sulla ricerca di una posizione condivisa, sull’agire comune nell’individuare i propri limiti e confinamenti imposti, e sulla ricerca comune di una soluzione che sia anche pratica.

L’atto politico in sé è rompere l’isolamento tra donne e riunirsi. Siamo unite tra noi, e disponibili a confrontare i percorsi per trovare terreni comuni.

La nostra idea è quella che la liberazione delle donne debba partire dalla conoscenza del nostro corpo, delle nostre viscere.

Non vogliamo delegare in toto la salute e il benessere al sistema medico sessista e capitalista, e per questo portiamo avanti il progetto della Consultoria. In sostanza, anche se abbiamo un vero e proprio ambulatorio dove, assieme alla nostra compagna ginecologa, possiamo fare visite e consulenze e dare informazioni, vogliamo soprattutto creare un ambiente diverso: un punto di incontro dove al centro ci sia la donna tutta e non una parte del suo corpo, dove ci si possa confrontare.

Prendersi cura di noi e farlo insieme, elaborando strumenti di resistenza e cambiamento, è di per sé un atto politico: rompe l’isolamento che è la base su cui si costruisce il controllo patriarcale.